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“L’arte urbana e suoi processi culturali in Emilia-Romagna”

Questa sezione raccoglie gli esiti della ricerca “L’arte urbana ed i suoi processi culturali in Emilia-Romagna”, frutto della partnership tra l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali dell’Emilia-Romagna e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena.


La ricerca condotta da Pierpaolo Ascari e Pietro Rivasi ricostruisce la storia di writing, street art e nuovo muralismo nel territorio regionale, dove questi linguaggi sono approdati a partire dagli anni Ottanta. Attraverso lo strumento delle interviste ai protagonisti, inoltre, ambisce a mettere in luce qual è il rapporto tra la loro evoluzione e i contesti in cui si è venuta a determinare.

Gli esiti della ricerca verranno pubblicati sulla banca dati dell’Arte Urbana in E-R del Catalogo del Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna PatE-R insieme ad una prima ricognizione delle opere più importanti dal punto di vista storico-artistico presenti sul territorio, condotta utilizzando in modo inedito per l’Arte Urbana gli standard catalografici della scheda OAC (Opere D’Arte Contemporanea).

La ricerca include inoltre la mappatura digitale delle opere e dei luoghi di produzione culturale legati nel presente o nel passato a questo ambito, mettendo così a disposizione una guida della dislocazione storica e geografica del fenomeno sul territorio.

Le interviste


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Dal 2003 l’IBC valorizza l’arte contemporanea del territorio dell’Emilia-Romagna e i mutamenti artistici che hanno portato ai concetti d’avanguardia attraverso le ricerche sperimentali più ardite, sia intellettuali, sia pratiche, e su questi temi ha promosso nel 2011 un’indagine culturale e un confronto tra esperti del settore e, unitamente all’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, ha collaborato alla giornata di studi del 2016 “Archivi e cataloghi dell’effimero” per la realizzazione di un archivio digitale di opere, documenti e testimonianze relative all’arte urbana in Emilia-Romagna dalla metà degli anni ’80 ad oggi. Ora, in collaborazione con il Comune di Modena, che ha sviluppato un’ampia e costante esperienza nel campo della street art contribuendo alla diffusione dell’interesse per questo genere culturale, IBC intende proporre un percorso di approfondimento e confronto sull’argomento, che metta in relazione la situazione modenese con la più ampia realtà regionale, nazionale e internazionale, indagando le nuove forme espressive che la Street Art sta assumendo, i suoi significati e le sue prospettive attuali e future.

Il progetto in corso d’opera si propone di raggiungere una serie di obiettivi e di iniziative che dialoghino con gli altri territori nei quali essa si è diffusa, in particolare tende all’analisi dei suoi processi in ambito pubblico e privato in Emilia-Romagna, al fine della conoscenza e valorizzazione dei linguaggi e delle produzioni artistiche sviluppatesi dagli anni Ottanta del XX secolo al presente, sia in relazione alle possibili trasformazioni future,  sia per favorire la conoscenza della street art come forma di arte pubblica e la lucida comprensione dei processi che l’alimentano.

È stato costituito un Comitato scientifico formato da Mila Bongiovì, Claudia Collina, Stefano Ferrari, Daniele Pitteri e Claudio Spadoni che si è confrontato sui processi di sviluppo della street art per indagare i riflessi e le ricadute che hanno avuto in diversi ambiti e settori, da quello istituzionale e museale a quello del mercato dell’arte, da quello accademico universitario a quello giuridico e amministrativo, da quello estetico ed artistico a quello antropologico, da quello sociale a quello psicologico.


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