The Year Punk Broke è un documentario del 1992 diretto da Dave Markey che racconta il tour europeo del 1991 dei Sonic Youth, con la partecipazione dei Nirvana poco prima del loro successo mondiale.
The Year Punk Broke è un documentario del 1992 diretto da Dave Markey che racconta il tour europeo del 1991 dei Sonic Youth, con la partecipazione dei Nirvana poco prima del loro successo mondiale.
Durante uno di quei momenti di calma assoluta che pervadono i sabati mattina di fine agosto mi sono imbattuto in due documentari ormai di qualche anno fa (mea culpa per non averli visti prima): At the Matinée di Giangiacomo De Stefano e Captured di Daniel B. Levin.
Il documentario racconta la nascita e l’evoluzione del hardcore punk negli Stati Uniti tra il 1979 e il 1986 (anche se sul packaging figura 1980–1986). Offre scene rare dell’epoca - molte riprese dal vivo o girate da Paul Rachman stesso - e interviste esclusive con membri di band fondamentali come Bad Brains, Black Flag, Minor Threat, D.O.A., SSD, Minutemen, tra gli altri.
Il documentario esplora le radici del punk e dell'hardcore in Italia, concentrandosi sugli anni 1980-1989, un periodo definito dagli stessi protagonisti come "gli anni furiosi". Attraverso interviste dirette e materiali d'archivio, vengono raccontate le esperienze di oltre 50 band e 62 figure chiave della scena, tra cui Raw Power, Wretched, Negazione, CCM, Indigesti, Kina, Peggio Punx, Impact e Upset Noise.
Il film, del 2018, esplora la storia, l'evoluzione e la cultura del grindcore, trattando le sue origini negli anni '80 con band come Napalm Death e Repulsion, e seguendo la sua diffusione globale. Vengono approfonditi sottogeneri come goregrind, noisecore e mincecore, e vengono presentate le scene grindcore in paesi come Giappone, Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Singapore, Finlandia e Svezia
Il documentario The Mark of Cain (2000), diretto da Alix Lambert, esplora l'arte e il linguaggio dei tatuaggi carcerari russi, un fenomeno precedentemente considerato tabù in Russia. Il film offre uno spunto unico per comprendere la transizione sociale e culturale della Russia post-sovietica, attraverso le storie e i simboli impressi sulla pelle dei detenuti.
Film documentario del 2008, diretto da Aaron Aites e Audrey Ewell, esplora la scena del black metal norvegese degli anni '90, un movimento musicale noto tanto per la sua estetica unica quanto per i suoi legami con eventi controversi come incendi di chiese e omicidi.
Il film documentario Knuckle (2011), diretto da Ian Palmer, offre uno sguardo crudo e profondo nel mondo del pugilato irlandese senza guantoni, praticato dalla comunità dei "Traveller" in Irlanda e Regno Unito. Il regista ha seguito per oltre 12 anni le faide tra le famiglie Joyce, Nevin e Quinn-McDonagh, documentando le loro lotte e il contesto culturale che le alimenta.
"Modify" offre uno spunto di riflessione sull'evoluzione dell'arte urbana e sul suo riconoscimento come forma d'arte legittima. Il film presenta oltre trenta persone altamente modificate e i body artisti che le hanno trasformate.
Considerato uno dei capolavori del cinema di writing europeo, simbolo di un'epoca d'oro del writing su treno. È l'ultimo capitolo della trilogia Dirty Handz, realizzato interamente dagli SDK (Sick Dogs Krew) e diretto da membri del gruppo.