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L’Arte Urbana e i suoi processi culturali in Emilia-Romagna

20 Settembre 2020
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Data la natura innovativa dell’approccio proposto dalla ricerca “L’arte urbana ed i suoi processi culturali in Emilia-Romagna”, frutto della partnership tra l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali dell’Emilia-Romagna e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena, si prevede come occasione di confronto, conoscenza e sviluppo un convegno che si terrà il 25 settembre 2020 presso la Sala Ex Oratorio del Palazzo dei Musei a Modena. Il convegno è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Modena in collaborazione con l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali dell’Emilia-Romagna e PsicoArt – Associazione di Psicologia dell’arte APS.

Strette nella morsa tra repressione, politiche di rigenerazione e retoriche della creatività, le forme espressive del writing e della street art sembrano veicolare significati difficilmente conciliabili se non proprio opposti. In determinate zone della città vengono accusate di generare degrado, in altre concorrono al potenziamento della rendita e del valore immobiliare e supportano i processi di gentrificazione. Ma prima ancora di danneggiare o impreziosire il patrimonio, si tratta di culture capaci di creare legami, favorire appartenenze e connettere esperienze distanti nel tempo e nello spazio. Venerdì 25 settembre proveremo quindi ad addentrarci nel campo di queste opposizioni attraverso una varietà di prospettive critiche e disciplinari.

 

Interventi e Relatori

La giornata, a cura di Pierpaolo Ascari e Pietro Rivasi, inizierà alle 9,30 con i saluti introduttivi da parte di Andrea Bortolamasi, Assessore Cultura, Politiche giovanili e Città universitaria comune di Modena e Claudio Leombroni, Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna.
Per indagare i processi culturali da diversi punti di vista e con diversi approcci, durante la giornata si alterneranno poi diversi relatori che, moderati da Pierpaolo Ascari e Pietro Rivasi, interverranno in 3 differenti sessioni, intervallate da discussioni, spazio domande e pause.Alle 10,00 la prima sessione ospiterà gli interventi “Addomesticare la città: consumo visuale e produzione di spazio” di Sarah Gainsforth, Ricercatrice indipendente, “Sicurezza, decoro e pandemia” di Tamar Pitch, Università di Perugia e Comitato nazionale di bioetica, e “Lo scandalo dell’adolescenza nella città degli adulti” di Giorgia Silvestri, Responsabile progetti di educativa di strada, Cooperativa Sociale Aliante Modena.La giornata riprenderà alle 14,30 con gli interventi ““Ho fatto della mia casa il mondo. Street art, comunicazione, controcultura” di Francesco Spagna, Università di Padova, “Rovesciare la prospettiva. Arti visive e cultura visuale nel Writing e nella Street Art” di Claudio Musso, Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, e “Per una responsabilità “illegale” dell’artista” di Fabiola Naldi, Accademia di Belle Arti L’Aquila, che comporranno la seconda sessione.La terza e ultima sessione è prevista con inizio per le ore 17,00 e vedrà gli interventi “Profili di diritto d’autore nel graffiti writing e nella street art” di Enrico Bonadio, The City Law School di Londra, “Graffiti of Names Textures: collective emergences of metropolitan visual identities from the urban tissues” di François Chastanet, Accademia di Arte e Disegno di Tolosa in Francia, Architetto & Disegnatore di caratteri tipografici, “Per fare un Tavolo. Competenze e municipalizzazione della creatività urbana in Italia” di Luca Borriello, Direttore INWARD – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana di Napoli, e in conclusione, “Siamo vandali, anzi artisti. Le regole del mondo dell’arte e quelle della scena” di Pietro Rivasi, Curatore indipendente.

 

Scarica il programma della giornata

 

Per prenotazioni:
info.cultura@comune.modena.it

Per informazioni:
059.2032807